martedì 4 marzo 2008

Franco Giordano in Umbria per l’inizio della campagna elettorale della Sinistra – L’arcobaleno.



di Michele Gobbi


E’ partita domenica pomeriggio dal Lido Village di Ponte San Giovanni, la campagna elettorale della Sinistra – L’arcobaleno in Umbria. A presentare questo evento è stato chiamato il Segretario Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista on. Franco Giordano.
Assemblea intensa e partecipata, il tavolo della presidenza era al completo, con i rappresentanti di tutte le componenti della nuova Sinistra Umbra: ha aperto i lavori il Segretario Regionale del PRC Umbria Stefano Vinti, che dopo aver ringraziato gli intervenuti (la sala era gremita in ogni ordine di posto tanto che in molti sono stati costretti a rimanere fuori dei locali), dando il via al dibattito strutturandolo con interventi suddivisi per punti tematici.
Il primo intervento è stato del Segretario della camera del lavoro di Perugia, Mario Bravi, che ha posto la necessità per il sindacato di interloquire con quelle forze politiche di sinistra che tutelino i diritti dei lavoratori; sempre secondo Bravi occorre rimettere al centro le questioni salariali e combattere la precarietà, a tal proposito ha annunciato uno sciopero dei lavoratori del commercio previsto per il 21 marzo.
Il secondo intervento, dedicato al tema della pace, è stato del membro del Tavolo della Pace e promotore della marcia Perugia – Assisi, Flavio Lotti che ha voluto cominciare dedicando un minuto di silenzio alle vittime del popolo Palestinese nella Striscia di Gaza. Dalla «politica» ha chiesto di rimettere la pace tra i temi qualificanti del programma della sinistra, contro ogni opzione guerrafondaia che i Governi occidentali hanno praticato negli ultimi anni.
Dopo Lotti è intervenuto Paolo Tamiazzo, esponente dell’ARCI dell’Umbria, che ha sottolineato l’importanza dell’associazionismo volontario come promotore di un’aggregazione sociale alternativa ai modelli culturali imposti dai mass-media.
Commovente è stato il racconto di Roberta Radici, compagna di Aldo Bianzino, che ha ripercorso la vicenda del falegname Pietralunghese deceduto in carcere a 36 ore dall’arresto in modalità che ancora rimangono oscure, proprio per questo Roberta ha lanciato un appello alle forze di Sinistra a non lasciarla sola.
Ultimo intervento è stato quello del costituzionalista, docente all’Università di Perugia Maurizio Oliviero; manifestando la seria preoccupazione che dopo il 13 – 14 aprile le maggiori forze politiche centriste potrebbero apportare modifiche consistenti alla Carta Costituzionale, unica vera garanzia di democraticità del nostro sistema politico, stravolgendola nei suoi principi fondamentali. Ed è per questo che dalle urne dovrà uscire una forza di sinistra forte che potrà contrastare questo progetto.

Quanto all’intervento di Giordano, il segretario di Rifondazione Comunista ha cominciato dicendo che il programma del PD spinge molto verso il centro, e non prende posizione decise per quanto riguarda il mondo del lavoro, suscitando l’ilarità negli intervenuti nel momento in cui ha ricordato come PD e PDL si accusino reciprocamente sull’identicità dei loro programmi di governo. Prova ne è la candidatura dell’industriale Calearo, tra le fila del PD, da sempre per l'abolizione dell'articolo 18 e ultra-liberista in materia economica. Di seguito il segretario ha detto: “Il voto alla Sinistra arcobaleno è un voto utile perché è il punto di vista dei lavoratori , difende in maniera inequivocabile i diritti civili ed è un voto necessario perché ricostruisce la sinistra in Italia”.
Veltroni - ha proseguito Giordano – “ha detto che il Pd è un partito riformista e non è di sinistra. Io penso, aldilà delle polemiche e delle smentite, che quello che lui ha detto al quotidiano spagnolo 'El Pais' sia vero. E allora è bene semplificare il messaggio politico nel nostro paese: da una parte - ha concluso - c' è una destra aggressiva, xenofoba e razzista, c'è anche una opzione di centro ed io penso che la sola alternativa alle destre possa essere dunque il voto a sinistra”.
Questo sul piano nazionale, mentre su quello locale, la “distanza” tra i partiti della sinistra ed il Pd non impedirà loro di governare insieme negli enti con programmi “definiti sul territorio”. “Da sempre - ha spiegato - abbiamo governato con programmi definiti sul territorio, anche quando i comunisti erano alla opposizione ed i socialisti al governo”.
Dopodichè l’assemblea si è conclusa augurandosi buon lavoro per questa campagna elettorale che si annuncia dura e intensa, e vede l’Umbria in prima linea, nella lotta che il nuovo soggetto unitario delle sinistre cerca di portare avanti per l’avanzamento dei diritti sociali e civili. Prossima tappa della campagna elettorale sarà domenica 9 marzo alle 10,30 nella Sala dei Notari a Perugia, con la presenza del candidato Premier per La Sinistra – L’Arcobaleno Fausto Bertinotti.

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